Murmuris
Teatro contemporaneo a Firenze

Murmuris da 14 anni si occupa di teatro e cultura a livello nazionale e internazionale. Lavoriamo da sempre nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della promozione del teatro contemporaneo attraverso progetti, laboratori, spettacoli, organizzazione di eventi, rassegne e festival. Dal 2013 Murmuris è parte della multiresidenza del Teatro Cantiere Florida di Firenze. Materia Prima è la rassegna di teatro contemporaneo a Firenze e uno degli atti culturali con cui Murmuris promuove artisti, registi e drammaturghi di nuova generazione.

Mercoledì 16 Settembre
h 15.30 — 18.30

Dove eravamo rimasti? Strategie di ripartenza

Tavola rotonda

Chiostro Grande di Santa Maria Novella, Firenze
Ingresso da Piazza della Stazione, lato Ex Scuola Marescialli

Un confronto tra gli operatori culturali della città di Firenze e della Regione Toscana, per capire insieme come ripartire dopo l’impatto che il COVID-19 ha generato nella vita culturale.
In collaborazione con la rete dei teatri Firenze dei Teatri

Coordina
Rodolfo Sacchettini

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura, Moda e Design del Comune di Firenze
Patrizia Coletta, Direttore di Fondazione Toscana Spettacolo onlus
Massimo Bressan, Presidente della Fondazione Teatro Metastasio
Marco Giorgetti, Direttore Generale Fondazione Teatro della Pergola
Emilia Paternostro, Direttrice artistica e organizzativa Compagnia Catalyst
Giancarlo Mordini, Direttore artistico del Teatro Di Rifredi
Gianluca Balestra, Direttore artistico del Teatro Cantiere Florida
Angela Torriani Evangelisti, Direttrice artistica di Versiliadanza
Renzo Boldrini, Coordinatore delle Residenze Artistiche Toscane
Massimo Gramigni, Socio fondatore PRG Firenze
Roberto Castello, Danzatore, coreografo e fondatore Compagnia Aldes
Angela Fumarola, Curatrice settore danza festival Inequilibrio
Luca Marengo, Direttore artistico della Città del Teatro – Cascina
Silvano Panichi, Presidente e Direttore Artistico AttoDue
Gianfranco Pedullà, Direttore artistico Compagnia Teatro Popolare d’Arte
Luca Baldini, Officine della Cultura
Chiara Corbacchini, Rete Teatrale Aretina
Caterina Del Buffa, Teatro Lumière
Sotterraneo, Compagnia di produzione
AttoDue, Compagnia di produzione
Elena Tedde, Capofila Rete Inbox
Zaches, Compagnia di produzione
Gli Omini, Compagnia di produzione
Andrea Macaluso, Il Lavoratorio Firenze
Giorgio Zorcù, Coordinamento delle Compagnie Indipendenti della Toscana

L’emergenza sanitaria ci ha colto di sorpresa, ma ora si sta mutando in una nuova normalità. Occorre quindi capire come e perché il Teatro deve continuare a esserci. È necessario parlare delle misure più idonee e meno penalizzanti per mantenere i nostri spazi in sicurezza, ma è anche doveroso discutere di contenuti. Cosa andrà in scena domani? Come stiamo adattando le nostre produzioni a un presente in cui persiste l’allarme e il disorientamento? “Dove eravamo rimasti?” È la domanda che Gaetano Salvemini, ritornato a insegnare dopo il ventennio di dittatura fascista, pone ai suoi studenti. Come a dire che si doveva e poteva ricominciare dal punto di rottura, per riannodare le fila del discorso, come se il trauma del fascismo fosse stato solo un’interruzione, non una sconfitta del pensiero democratico. Non volendo azzardare paragoni inopportuni, vorremmo provare a capire appunto dove ci siamo interrotti, come andare avanti, senza negare l’emergenza e la paura, ma provando a superarla, partendo proprio dall’averla affrontata. Il teatro è un mondo complesso, con ramificazioni infinite nella società. Teatro è anche scuola, teatro è attività sociale con le frange marginali della comunità, teatro è riflessione su temi cruciali, teatro è cultura e sapere, teatro è città, teatro è servizio pubblico, teatro è lavoro.
Di tutto questo bisogna parlare, provando a sottrarsi alle lamentazioni sterili che in questi mesi, spesso, hanno impedito una riflessione meno superficiale, bisogna confrontare le strategie e ascoltare il pubblico che spesso ha idee più chiare e sa quali domande porre, dialogare con le istituzioni per capire insieme quale futuro stiamo preparando.
L’ambizioso progetto è arrivare a gettare le basi di un documento, un manifesto, che ci aiuti a pensare a una ripartenza il più possibile significativa, concreta che possa diventare un punto di riferimento per tutti i lavoratori del settore. per smettere di vivere in emergenza, per iniziare a definire una nuova consuetudine, per trasformare la crisi in opportunità di rifondazione e ripartenza.
Non c’è tempo da perdere.

Evento gratuito, prenotazione obbligatoria via email a organizzazione@murmuris.it

Materia Prima - tavola rotonda cultura - Santa Maria Novella Firenze