Murmuris
Teatro contemporaneo a Firenze

Murmuris da 14 anni si occupa di teatro e cultura a livello nazionale e internazionale. Lavoriamo da sempre nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della promozione del teatro contemporaneo attraverso progetti, laboratori, spettacoli, organizzazione di eventi, rassegne e festival. Dal 2013 Murmuris è parte della multiresidenza del Teatro Cantiere Florida di Firenze. Materia Prima è la rassegna di teatro contemporaneo a Firenze e uno degli atti culturali con cui Murmuris promuove artisti, registi e drammaturghi di nuova generazione.

  1. Conversazioni

    Azioni dall’opera di Elio Vittorini

    Quartiere dell’Isolotto, Firenze
    Settembre 2018

    Tratto dall’opera Conversazione in Sicilia di Elio Vittorini
    una produzione Murmuris
    ideazione e cura Laura Croce, Luisa Bosi
    con Simona Arrighi, Luisa Bosi, Ilaria Cristini, Roberto Gioffrè, Arsen Khachatryan, Francesco Mancini, Andrea Scuffi, Martino Tazzari
    e con Angelo Castaldo, Kebba Cham, Hibrima Bajo, Sofia Menci, Muhammed Wally
    video Jacopo Jenna
    in video Roberta Bosetti
    voce Massimo Conti
    luci e allestimento Gabriele Termine
    coordinamento e organizzazione Elisa Bonini
    comunicazione Francesco Migliorini

    Cos’è Conversazione in Sicilia? Un romanzo indispensabile per comprendere il nostro paese, un testo in cui si trovano le questioni fondanti della nostra storia più recente e dolorosa.
    Un viaggio in questo “mondo offeso”. Un ritorno. Una conversazione
    Un percorso di conoscenza guidato da pietà e ragione: Beatrice e Virgilio. Pietà per questa umanità dolente, abbandonata, ma la ragione ispira e costringe a cercare nuove strade per uscire da questo inferno.

  2. Quanta strada nelle mie scarpe - Unicoop Murmuris

    Quanta strada nelle mie scarpe

    Spettacolo intinerante nel quartiere di Gavinana

    nell’ambito della Rigenerazione Urbana di Piazza Bartali
    promossa da Unicoop Firenze e Comune di Firenze
    per Estate Fiorentina 2018

    un progetto a cura di Murmuris
    in collaborazione con Casateatro_Firenze, Sezione Soci Firenze Sud Ovest, Sezione Soci Firenze Sud Est
    drammaturgia di Luca Starita
    regia di Laura Croce
    voci narranti di Diego Lentino, Martino Tazzari, Francesco Migliorini, Enrico Falqui
    e con Elisabetta Frangi, Cinzia Manetti

    Cercare di rendere unica la voce di un quartiere sembra quasi un controsenso. Un quartiere non ha una sola voce, non ha una sola anima, ma si compone delle tante individualità che lo compongono per creare qualcosa di reale. L’idea principale alla base di questa esperienza è quella di raccontare i frammenti delle vite che hanno vissuto in questi luoghi, di dare uguale dignità alle voci che compongono il tessuto sociale di queste strade e di mostrare la parabola di cambiamento che ha coinvolto non solo la città, ma l’Italia intera. Passeggiando per le vie del quartiere e constatando direttamente le sue bellezze nascoste, appare evidente che creare la tanto agognata e condivisa comunità è lo scopo finale di questa esperienza. La semplicità della narrazione non può quindi che dimostrare che tutte le vite, la nostra, quella del vicino, e quella del lontano, possono riassumersi, in fondo, in un’unica, meravigliosa vita.

  3. Caleidoscopio - Estate Fiorentina

    Caleidoscopio

    Firenze dall’alto

    HUB Rifredi, Firenze
    Giugno 2018

    testo di Luca Starita
    regia di Laura Croce
    con Alessandro Averone e Giorgia Coco

    CALEIDOSCOPIO è il testo del giovane autore napoletano Luca Starita che ha immaginato di guardare la città attraverso punti di vista inediti e inconsueti. Posizioni: sdraiato, obliquo, in posizione di partenza, prono, in ginocchio, in piedi. L’alto da cui si vede la città non è un alto fisico, ma un alto mentale, un alto a livello di sentimenti e di emozioni. Si riflette sulla prospettiva con cui viene guardato il mondo, non esiste una prospettiva dall’alto, questa è una prospettiva privilegiata che viene concessa solo a un Dio, se esiste. La città si può guardare a testa in giù o a occhi chiusi, rivolti all’asfalto o al cielo, ma lo sguardo alla fine è verso se stessi e verso il nostro essere cittadini, attivi, presenti, non allineati, spesso obliqui.